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HANNO DETTO
Pupi Avati
“Ho iniziato a volermi bene invecchiando. Vedo altri che si arrabbiano,
che sbraitano perché non fan più le cose da ventenne…
Io invece ho avuto tenerezza per il mio corpo al mostrarsi dei primi segni
dei suoi limiti, del suo venir meno: queste macchie sulle mani, la vista
che non ce la fa, certe stanchezze (..). Io sono giovanissimo, curioso
ancora di tutto. E’ la dimostrazione dell’esistenza dell’anima.
Una dimostrazione per esperienza”(30).
Arrigo
Levi
“Il punto di partenza di una riflessione costruttiva è
che la terza età, e poi la vecchiaia, possono essere meglio vissute
se le si accettano come una esperienza nuova e diversa dalle precedenti,
che conviene affrontare ad occhi aperti e perfino aggressivamente, riducendone
ed un poco anche accettandone gli svantaggi, e imparando a sfruttarne
i vantaggi con filosofia e spirito di curiosità”(31).
Rita Levi Montalcini
“Il cervello dell’uomo invecchiando perde alcune prerogative,
ma le sostituisce con altre che in parte compensano e superano quelle
perdute. Se il cervello di un bimbo, per esempio, è paragonabile
a una foresta con molti tronchi e poche ramificazioni, quello di un
vecchio appare come una foresta con pochi tronchi ma molto ramificata”(32).
Francesco Alberoni
“Invecchiano solo nel corpo, nell’animo rimangono giovani”.
Domenico De Masi
Il sociologo De Masi sostiene che Internet per gli anziani è
un ottimo stimolo che rivoluziona il tradizionale modo di trasmettere
il sapere: è infatti il giovane nipote che insegna al nonno come
si usa il computer. Internet può perciò divenire strumento
di relazione da utilizzare anche per reperire notizie e servizi.
Mons.
Gianfranco Ravasi
“Di solito si pensa che l’autunno sia il simbolo della decadenza
crepuscolare e quindi incarni meglio la vecchiaia. Io invece lo considero
la stagione più bella dell’anno, superiore alla sontuosa
ed eccessiva estate e all’acerba e fragile primavera. Penserei
piuttosto che la si possa associare alla maturità. (…).
Molti pensano che l’età dell’allegria sia la giovinezza.
In realtà ci può essere un’allegria più genuina,
meno “casuale” e superficiale, proprio nei giorni della
maturità. In quel periodo tu non consumi né sciali la
felicità, ma la assapori; non la insegui nelle strade facili
del piacere e del divertimento, ma la scopri nelle piccole cose e persino
nelle vicende complesse”(33).
Francis Bacon
“Il viaggio nella più giovane età fa parte dell’educazione,
nella più vecchia fa parte dell’esperienza”.
Andrea Monorchio
“Nostra madre era felice che ogni giorno fossimo insieme a tanti
amici e la nostra casa era un luogo di ritrovo e di giochi. Mi rattrista
che i ragazzi di oggi, per lo più figli unici, non abbiano una
fanciullezza energica e allegra come la mia.”
Seneca
Seneca pare dicesse che al di là dei farmaci la vita riesce molto
più lunga a chi sa farla fruttare.
Michel Serres
Michel Serres, filosofo francese, ha scritto: “Invecchiare è
il contrario di quello che si crede. Quando le proprie scelte sono ancora
da fare, si è gravati dal peso della tradizione e delle verità
insegnate. Anche se giovani, si è vecchi. Si aderisce a tutto.
Per quanto mi riguarda ho vissuto l’avanzare degli anni come una
liberazione da tutti quei pesi. Invecchiare è rigettare i preconcetti,
esser più leggero”.
Jean
Pierre Dubois-Dumée
“La vecchiaia non è uno stato, è un territorio.
E’ un passaggio, un movimento, un’evoluzione, un divenire.
Non è un archetipo: ognuno ha la sua vecchiaia, eredità
di tutta una vita, la vecchiaia che merita. Non un masso che ostacola
il cammino, ma una via ancora aperta”(34).
Cesare Pavese
“C’è qualcosa di più triste che invecchiare,
ed è rimanere bambini”.
Margherita Hack
Margherita Hack, astrofisica ottantenne, dice di sentirsi come a vent’anni
e a chi le chiede il suo segreto risponde: “Sono fortunata e vegetariana”.
Papa Giovanni Paolo II
“Non dite sono vecchio. Col passare degli anni le forze corporali
vanno via via affievolendosi. La forza interiore però non segue
le leggi fisiche; sicché, per il tempo che Dio vorrà,
ci attende ancora un compito formidabile”.
Ilario
Senile
“Forse la gente non se ne accorge, ma oggi i vecchietti sono trattati
da bambini, che cosa sono le case di riposo se non parcheggi, le università
della terza età se non scuole elementari, gli svariati circoli
ricreativi se non asili?”(35).
Marco Tullio Cicerone
“Io mi sono trovato spesso in mezzo ai lamenti dei miei coetanei,
di chi si lamentava perché non poteva godere di quei piaceri
senza i quali la vita (per loro) non era più vita, di chi si
lamentava perché si vedeva disprezzato da quanti prima lo trattavano
con rispetto e affetto. Ma a me pareva che tali accuse non colpissero
nel giusto segno, perché se quei malanni fossero davvero colpa
della vecchiaia, la stessa sorte avrebbe dovuto toccare a me ed agli
altri uomini di una certa età, e invece io ne conosco molti la
cui vecchiezza trascorre senza lamenti, uomini che senza rimpianto si
vedono liberati dalle catene delle passioni e non sono guardati con
disprezzo dai loro familiari. La colpa di tutte queste lamentele non
risiede nell’età, ma nel carattere”.
Francesco
Maria Antonini
“Se ai vecchi restituiamo energia, non solo a livello muscolare,
ma anche a livello psicoaffettivo, la vecchiaia scompare”(36).
Giampaolo Fabris
La realtà variegata e complessa degli anziani è assai
diversa dai luoghi comuni più diffusi, per capirla “bisogna
liberarsi dalla sociologia del lamento che ha sempre connotato, deformandola,
la percezione della condizione anziana”.
30 Il Giornale 22 agosto 2002
31 Arrigo Levi, La vecchiaia può attendere, Mondadori, Milano
1998
32 Rita Levi Montalcini, L’asso nella manica a brandelli,
Baldini&Castoldi, Milano 1998
33 Avvenire, 21 settembre 2002
34 Jean Pierre Dubois-Dumée, Terza Età Stagione feconda,
Edizioni Messaggero Padova, 1994
35 Ilario Senile, Il vecchietto dove lo metto, Gribaudi 2001
36Francesco Maria Antonini Messaggero di Sant’Antonio 11/2000