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INTERNET & TECNOLOGIA
Piccoli cyber nonni crescono
LA PREVISIONE
Nel 2005 triplicherà il numero dei navigatori over 55
Entro il 2005 triplicherà il numero degli over 55 che navigano su Internet: saranno 1 su 3 contro l'1 su 10 di oggi; e le
informazioni su salute e sanità continueranno ad essere le pIù ricercate. E' quanto emerge da uno studio del network Vision,
pubblicato in un volume a cura del direttore Francesco Grillo. Gli anziani, spiega Grillo, cercano sulla rete informazioni più
specifiche rispetto agli altri utenti, e in genere di pubblica utilità, come quelle su salute, trasporti e servizi.
Inoltre, ha aggiunto, questa fascia di utenti rimane più tempo collegata alla rete e ha imparato ad usare la tecnologia
necessaria più rapidamente di quanto abbia imparato ad usare la segreteria telefonica e il telefono cellulare. D'altra parte,
anche il computer sta cominciando ad adattarsi ai nuovi utenti, con hardware e software più vicini alle esigenze dell'utilizzatore.
Presto, per usarli non serviranno quasi più tastiera e mouse, ma basterà parlare con la macchina grazie ai sistemi vocali sempre più
sofisticati che verranno messi a punto. Non è un caso che accada, visto che gli over 55 rappresentano il segmento commerciale più
appetibile in questo campo.
L'INIZIATIVA
Caro nonno, cosè ti insegno a navigare
Recuperare il gap fra giovani e anziani nell'uso di Internet. E' il progetto "anziani on line" che ha coinvolto 700 studenti delle
scuole superiori italiane nel ruolo di 'facilitatori' dell'alfabetizzazione informatica di altrettanti ultrasessantenni.
I risultati del progetto, frutto di un accordo con il Ministero della pubblica istruzione, sono stati illustrati dal consigliere
del Cnel Silvia Costa, ex presidente della Commissione pari opportunità. Gli anziani, scelti a campione per area geografica,
hanno seguito tre giorni di corso. Al termine erano in grado di usare Internet e mostravano uno spiccato interesse per il
nuovo mezzo informatico. Le applicazioni scelte riguardano soprattutto la comunicazione (e-mail a parenti lontani, telefonate
attraverso la rete) ma anche il tema delle proprie radici. L'anziano cerca su Internet libri di storia sul proprio paese, notizie
sull'origine del proprio nome, e si dedica al turismo virtuale. "I corsi di alfabetizzazione - ha detto Silvia Costa -
hanno vinto la diffidenza degli anziani verso i giovani, ma anche la diffidenza inversa ("Non pensavamo che fossero così curiosi,
hanno detto i giovani").
IL FATTO
Spunta un Cybercafè nella casa di riposo
E' sotto gli occhi di tutti: gli Internet point crescono come funghi e sono gettonatissimi, soprattutto se dotati di servizi
collaterali come bar, emeroteche e così via. Un successo senza limiti di età che ha cominciato a fare il suo ingresso in luoghi
apparentemente off limits: le case per anziani. Come quella di Verrièes-le Buisson (Francia) dove è stato creato uno spazio
multimediale a favore degli ospiti anziani, che possono anche scrivere ai parenti lontani utilizzando la posta elettronica.
Per informazioni com@arepa.com.
LA RICERCA
High tech? No grazie
Gli over 60 guardano con sospetto le nuove tecnologie. E' quanto emerge da un'indagine condotta dal gigante Philips in Olanda.
Il campione interpellato ritiene che il progresso tecnologico complichi la vita anzichè semplificarla. La maggior parte degli
intervistati ha detto di voler comprendere appieno il funzionamento di un oggetto high tech prima di acquistarlo. Alla diffidenza
verso la novità si accompagna la sensazione di non essere più in grado di apprendere.
LA CURIOSITA'
Metti un nonno nella rete
Nomi in codice: Mp3 e Mp4. Sono i due siti riservati agli hacker della terza e della quarta età: rigorosamente over 70 e over 90.
Uno scherzo? Una boutade di qualche pirata adolescente? Poco importa, la provocazione ha funzionato e i siti ufficiali Italian
hacker con i capelli grigi sono finiti sui giornali. Al grido di "La Rete è per i vecchi, i giovani hanno già la vita", gli hacker
anziani sono usciti dal ghetto, conquistandosi le simpatie del cyberpubblico.
L'INDAGINE
La Tv? Una vecchia amica che resta a cena
"Da un'indagine condotta da Eta Meta per la rivista ".com" sul rapporto tra la terza età e il piccolo schermo, la televisione è
un'amica, un modo per rilassarsi, è il centro della propria casa, è presente nella vita degli adulti in tutte le ore della giornata,
specie nei week end e durante i pasti. Su un campione di 855 italiani di età compresa fra i 45 e i 75 anni, la televisione è
un'amica (24%), un modo per rilassarsi la sera (19%) e il centro della propria casa (15%). Solo per il 13% degli intervistati
la televisione è vista come un elettrodomestico. Come reagirebbero gli Italiani se non ci fosse la Tv? Il 39% dice che si sentirebbe
più solo e il 28% confessa che sarebbe più nervoso e intrattabile. Anche le telefonate durante il programma televisivo preferito
infastidiscono. La platea dei teledipendenti si spacca in due alla domanda relativa alla qualità dei programmi. Il 43% dichiara che
è meglio oggi e il 39% che era meglio ieri. Sono migliori i dati per l'informazione (63%) e la trasmissione di film (41%).
LO STUDIO
Internet: la terza età americana è sempre più on line
Cresce il numero degli anziani americani su Internet. Secondo uno studio effettuato da Pew Internet e American Life Project oltre
il 15% degli over 65 d'America accede quotidianamente ad Internet. Anche se il 56% di loro ha dichiarato che non sarà mai
interessato al Web, il numero degli anziani su Internet continua ad aumentare. Un altro studio, realizzato da August 2000
Census Bureau, ha rilevato che gli Americani di terza età che si collegano ad Internet rappresentano il 17% della popolazione
over 65, mentre quelli che hanno un computer a casa sono il 24%. Sembra che tra la generazione di ultrasessantenni il
mondo di Internet sia più amato dagli uomini, mentre le donne preferiscono altri tipi di interessi anche se alcune ricerche hanno
rilevato che il numero delle donne anziane sul Web sta aumentando notevolmente. Gli anziani che possiedono un indirizzo e-mail in
America sono circa 4 milioni. La posta elettronica li aiuta a mantenere i contatti con le rispettive famiglie.
Il web non ha età
Sfatando la leggenda per cui Internet è il mezzo delle nuove generazioni, un sondaggio condotto dalla Markle Foundation,
un'organizzazione non-profit di New York, su un campione di 2.000 persone, rivela che sul mare del web navigano con pari gusto
sia giovani sia gli anziani.
Non a caso, gli indici di più alto gradimento tra gli over 65 sono gli stessi di quelli totalizzati tra i ragazzi della fascia d'età 18-29 anni. "Quando si tratta
di Internet - si legge sul rapporto di Markle Foundation - la familiarità con il mezzo genera soddisfazione, anche tra gli utenti
più anziani, anche tra quelli che fanno la prima esperienza in rete tardi nella vita. L'idea che Internet sia un mezzo per giovani è
sbagliata".
Agenzia Ansa 30 novembre 2001
Tratto da Centro Maderna, 30 aprile 2001
Tratto da Centro Maderna, 30 aprile 2001
Comunicato Auser, 11 febbraio 2002
Agenzia Ansa, 18 settembre 2001
Tratto da Cnn.it, 10 luglio 2001
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